24/09/2008
Bestemmiare Informati
DOPO IL “PADRE NOSTRO”
AGGIORNATO ANCHE IL “PORCODDIO” 
Roma- Come la piu’ famosa preghiera cattolica, anche la piu’ comune delle imprecazioni non sfugge al confronto con la modernità. La Commissione per la Bestemmia ha deciso di ritoccare, dopo secoli di immutabilità, il sempre verde “Porcoddio”. Una scelta dettata da motivazioni filologiche e religiose:
“Porcoddio-spiega il presidente della Commissione- è la grossolana traduzione di un antichissimo testo assiro-babilonese. Oggi non è piu’ blasfemo accostare la divinità a una creatura simpatica e benefica come il maiale, le cui carni appetitose sono un perpetuo inno alla bontà di Dio. Il sacrilego del duemila vuole insultare l’Onnipotente nel modo piu’ appropriato, con un appellativo che esprima volgarità, meschinità e insulsaggine”.
Gli esperti della Commissione hanno allo studio diverse ipotesi.
Tra le piu’ interessanti “Dio Vanzina”, “Dio Facci” e “Madonna Schifani”.
Scopiazzato da
"Cuore"
Settimanale di resistenza umana
16:13
Scritto da : uccio_merda
in opinioni | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: bestemmie, papa, bush, guerra, pace, spaghetti | OKNOtizie |
Facebook
29/06/2008
PARI OPPORTUNITA'
Dice che i gay sono "costituzionalmente sterili", difende "il fondamento della famiglia", osserva che "per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare".
"la famiglia è il fondamento della nostra società e come le fondamenta di ogni casa essa non teme soltanto le frane ma anche le infiltrazioni"
"I gay non sono discriminati"
L'onorevole CarCagna ritratta e si dice ''cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle università e nei luoghi di lavoro'' e di ritenere che '' l'Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza''.
"ma se qualcuno intende minare all'unicità della famiglia o dettare l'agenda politica del ministero non potrà che trovare porte chiuse''
PORTE CHIUSE
NON E' A PORTE CHIUSE INVECE LA
LOTTA NEL FANGO IN TANGA
TRA IL MINISTRO IN CARICA E LA SUA EX:
Prestigiacomo VS Carfagna
ore 21.
L'incontro sarà arbitrato da
EMILIO FEDE.
Alla vincitrice una serata sulle ginocchia liberalcraxiane
di Silvio
e l'ultimo successo di Apicella:
CI HANNO VOTATO TUTTI....VOI CHI CAZZO SIETE?
dirige Schifani
canta Totò (VASA VASA per i FAN)
la diretta sul blog di VESPA
(che per l'occasione si spezzerà una nota scrivania nel culo)
18:00
Scritto da : uccio_merda
in opinioni | Link permanente | Commenti (2)
|
Segnala
| Tag: pari opportunità, gay, carfagna, berlusconi, tette, culo | OKNOtizie |
Facebook
17/06/2008
Come sta? ..........Cosi'ccosi'
La comitiva di Federico fu convocata in questura. Paolo Burini, ventun'anni, era stato fatto accomodare in una stanza e lo interrogava un agente con la targhetta "Narcotici". I ragazzi chiedevano come stesse Aldro, la polizia insisteva sulle sostanze. Diceva che stava «così, così». Con tutte quelle domande sulle droghe, Paolo e gli altri pensavano che servissero a un intervento medico. Finché viene annunciato l'ingresso del medico legale. Un uomo con i capelli bianchi si siede a braccia conserte, «mi fissa in silenzio», ricorda Burini. Finché quell'uomo si alza di scatto e sbraita alla domanda di Paolo: «Il tuo amico è morto perché era un drogato, come te, sappiamo che lo siete tutti! Diteci da chi comprate la roba». Non era un medico legale, era il capo della squadra mobile, il superiore diretto dei quattro agenti sotto processo. Pietro Scroccarello. Paolo ricorda con precisione quella mattina quando nel verbale troverà frasi artefatte. Come quella in cui gli fanno dire che Federico lavorava la sera per pagarsi le dosi. Chiederà di correggerle ma farà l'errore di fidarsi. Solo dai giornali, molto tempo dopo, scoprirà che non erano state cancellate le frasi mai pronunciate. Quando denunciò le manomissioni delle sue parole, Paolo Burini è stato denunciato a sua volta per diffamazione aggravata.
Spunta a febbraio 2008 un filmato di 12 minuti, registrato dalla polizia scientifica prima dell'arrivo del medico legale la mattina della morte di Aldro. Le immagini, che sembrano contraddire fortemente con le fotografie scattate dal medico legale, potrebbero indicare, come suggerisce Patrizia Moretti, madre di Federico, che il corpo sia "stato spostato per coprire il sangue". Fuori campo, si sentono inquietanti risate.
http://it.youtube.com/watch?v=a8TvEqUJruA
Per chi non conoscesse Federico
Ferrara, via dell'Ippodromo. All'alba del 25 settembre 2005 muore a seguito di un controllo di polizia Federico Aldrovandi, 18 anni. Dopo due anni di coperture e reticenze, durante i quali le versioni ufficiali sposavano la tesi della morte per overdose e dell'innocenza dei tutori dell'ordine, è del 20 giugno la notizia del rinvio a giudizio degli agenti che fermarono il diciottenne. I [Audio] Il processo è iniziato il 20 Ottobre. Omicidio colposo l'ipotesi di reato per i poliziotti che avrebbero "cagionato o comunque concorso a cagionare la morte" di Federico per non aver chiamato il soccorso medico, ingaggiando al contrario "una colluttazione in maniera imprudente pur trovandosi in evidente superiorità numerica". Mentre il ragazzo implorava aiuto e chiedeva agli agenti di fermarsi "con la significativa parola basta, lo mantenevano ormai agonizzante ammanettato con la faccia in giù".Cronache delle prossime udienze:
26 giugno, 15 luglio, 18 e 29 settembre, 10 ottobre
Imputati:
FORLANI PAOLO
SEGATTO MONICA
PONTANI ENZO
POLLASTRI LUCA
17:30
Scritto da : uccio_merda
in opinioni | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: federico aldrovandi, ferrara, insabbiamento | OKNOtizie |
Facebook
06/06/2008
NO PROCESS
ATTENTI AGLI ESTREMISTI
tratto da
| Un pericolo mortale grava sul nostro paese, su monumenti e panorami, su fiumi e maggesi, su ricchezze naturali, artistiche e patrimoniali. Un manipolo di estremisti esagitati, i No process, da tempo sta attuando il suo disegno eversivo con fredda determinazione. Sbucati dai loro covi, cantine di logge, sedi democristiane franate, consigli di amministrazione e assoluzioni con condizionale, sono apparsi sulla scena mascherati da moderati e riformisti e hanno invaso i patrii confini facendo scempio di tutto. Attentati alla costituzione, scippi di leggi, stupro di bilanci, corruzione di giudici, collusioni mafiose, assoli di piano alla Camere, saccheggio di televisioni, spaccio di inflazione, non c’è schifezza che non abbiano commesso. Ma c’è di più: in nome del loro estremismo maggioritario, essi non accettano più nessuna legge dello stato. La loro ferrea ideologia nonprocessista sostiene che chi ottiene la muscolatura del cinquantun per cento dei voti, prende tutto. Anche ora che metà e più del paese si sta ribellando ai loro assordanti slogan e alle loro tronfie sfilate, anche ora che è evidente la loro sconfitta politica e ideale, questi attempati giovinastri usano l’arroganza del maggioritarismo estremista per non rendere conto del loro fallimento. Tremiamo a pensare che la bella Roma dei resti imperiali, il Piemonte della scomparsa civiltà agnellica, la Padania dai virili e nebbiosi panorami, il Nord-Est etilico e laborioso e la Sicilia erede della Magna Grecia siano percorse dai cortei delle auto blu e degli elicotteri rombanti di questi ultrà, ridicolmente bardati con doppiopetti blu, riporti, ciprie e siliconi. Per non parlare del loro leader, un bugiardo matricolato, un estremista nostalgico che conserva ancora in camera i poster di Ceaucescu e Amin Dada. E della sua ghenga ricattante, incalzante e avida di immunità parlamentare. Questo paese è stanco delle loro prepotenze, del loro lusso ostentato, delle loro finanziarie sghembe, degli avvocati bercianti, delle mazurche pianistiche e dei ricatti piduisti. Ma a chi chiedere un severo provvedimento contro questi teppisti in ghingheri? Non al ministro dell’interno Pisanu, che per quarant’anni ha fatto parte della congiura comunista che ha guidato il paese, ma ultimamente ci sembra aver cambiato bandiera e busta paga. Non al benzinaio più potente del mondo, George Bush, che deve fare subito una guerra per non scomparire e tornare quello che effettivamente è, un omuncolo che nessun sopratacco berlusconiano può elevare. Non i miliardari arabi che speculano in borsa sui loro attentati, e per i quali l’Italia è una manciata di spiccioli. Non può aiutarci Vladimir Baygonovic Putin, la cui enfasi di disinfestatore ha spesso fastidiosi effetti collaterali. Non basta il coraggioso compagno Tremonti, il cui metodico sabotaggio dell’economia governativa è la prova che il suo cuore batte ancora a sinistra. Non possiamo sperare nel ministro Celebbiduro Bossi, che a mollo nella sua piscina recintata ha barattato le vecchie sparate antifasciste con una comoda vita padano-matriciana da clone di Silvio. Non Fini, in agguato aspettando che gli si aprano le porte di qualche sala operativa della polizia. Non il portinaio del Senato, Pannolone Pera, uno che ormai si delegittima addosso a ogni seduta. Non suor Letizia Moratti dell’Opus Dei, che sogna una scuola di piersilvi e piersilvie. Non Ciampi, presidente straparlante e strafirmante. Non Casini e i Savoia. Nemmeno quei dirigenti della sinistra, il cui lodevole sforzo di dimostrarci che i No Process non sono un regime è ormai la sola speranza di questo regime. Non gli artisti e intellettuali che senza battere ciglio hanno traslocato i loro privilegi dalle Piazze del Popolo alla Casa della Libertà. Eppure si può ancora salvare il patrimonio italico, e nobili antichità quali marmi, affreschi e articoli della costituzione. Si può impedire che il raduno dei No Process diventi ventennio. Può farlo la metà degli italiani che non ha più alcuna rappresentanza né voce che non sia conquistata e faticosa. I cittadini la cui sacrosanta voce critica viene disprezzata, e che ridono, ma con molta amarezza, nel sentir parlare di legalità da parte di un regime che ha fatto di una continua, arrogante erosione della legalità il miserabile strumento della pochezza politica e dell’accumulo di potere. Un regime che militarizza l’informazione e semina paura, confezionando gas per intossicare ogni futuro e speranza. Potrebbero fare molto i dirigenti della sinistruzia, se da oggi cominciassero a chiamare i No Process e le loro azioni col vero nome, se dessero più ascolto alla protesta operaia che ai dubbi della Confindustria, se avessero un po’ meno sospetti sulla Cgil e qualcuno di più sull’Opus Dei. E soprattutto se qualcuno la smettesse di lamentarsi dello scippo della Rai e rischiasse soldi e faccia per fare qualche nuova piccola televisione di sinistra, lanciandosi in questa impresa per dovere civico e non solo per guadagnarci. Beato e felice chi continua a credere che il pericolo per la democrazia italiana siano i no global, imparerà a sua spese che i No Process sono molto più potenti, meglio armati e malintenzionati. E’ improbabile, ma è doveroso temere che qualche cialtrone o provocatore abbia intenzione di esibirsi a Firenze, e gli organizzatori devono essere più che pronti a affrontare il problema. Ma è doverosissimo e necessario gridare che questo regime di incapaci e mentitori fa ogni giorno i danni che centomila no global non potrebbero fare in un mese. Non siamo tra quelli che esaltano le grandi adunate, né i riflettori accesi sui grandi eventi, pensiamo che Genova o Firenze possano essere grandi occasioni e dinamo di energia politica, ma non le tappe fondamentali di una lotta che è quotidiana, lenta, diffusa. Non solo da questi grandi palcoscenici mediatici, ma da ogni piccolo teatro di resistenza la sinistra dovrebbe saper gridare, dimostrare, diffondere questa semplice verità: che i No Process non sono più maggioranza nella coscienza del paese, sono già politicamente falliti. Solo la truffa che ha sponsorizzato il maggioritario come garanzia di maggior democrazia, solo un patto disperato tra speculatori in rovina, solo la farsa della silvioinformazione italiana tiene in vita questi bugiardi. Saranno spazzati via, senza vendette e senza rimpianti, perché il nostro paese, e il mondo intero, devono affrontare prove terribili, per cui serve gente migliore. Ma se qualcuno a sinistra crede davvero che il pericolo alla democrazia italiana venga dai no global e dalla Cgil e non dai No Process e dai Blackbloc delle eterne logge segrete patrie, allora prepari subito teloni di salvataggio, salvacondotti, stampelle, inciuci e rattoppi. Ma non si chiamerà salvare la democrazia. Si chiamerà, una volta per tutte, complicità. |
Il Lupo
Biografia
Stefen Lupus, laureato in zoologia delirante nel manicomio di Kikoutini (Quebec) è conosciuto, oltre che per l'invenzione di Billabong, per la costruzione della camera citrovredica (camera di trasferimento oniroreale a rete di calamaro) per portare oggetti dai sogni alla realtà e viceversa, e per aver studiato il linguaggio dei ragni che parla perfettamente anche se i ragni non ascoltano.
20:02
Scritto da : uccio_merda
in opinioni | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: noprocess, benni, politica, antipolitica, stato, antistato, mafia | OKNOtizie |
Facebook
25/05/2008
DRUGS
“Sembra talco ma non è….serve a darti l’allegria….” Emilio Fede su Mediaset.
“Inconcepibile” Giuliano Ferrara sull’abuso di droga nei droga-party.
“Inconcepibile” Giuliano Ferrara sull’abuso di aborti nei droga-party.
“….oooo…c’hai due eurooooo…..non sono un tossico !!” robertocalderoli in acido alla stazione di Bologna.
STORIA
Su circa 800.000 specie di piante identificate dai botanici circa 4000 hanno proprietà psico attive.
Di queste circa 60 sono state in uso costante, in qualche parte del mondo, lungo tutta la storia conosciuta.
Le piu’ conosciute e importanti sono:
il papavero,la canapa,le zi-guli’,la coca,il tabacco,il caffè,il the,la Nutella.
La conoscenza e l’utilizzo di certe piante psicoattive è molto antica,come testimoniano la vasta serie di disegni rupestri ritrovati a Leon Cavall o Fort Prenestin.
Era usanza in Peru’ seppellire insieme ai propri cari, foglie di coca e tre moijti .A volte anche un poster di Paolo Calissano.
LA DIPENDENZA E GLI EFFETTI
L’abuso di droghe (ma non da ALCOL) puo’ causare un vero e proprio cambiamento di personalità.Nota come “PIGNA” questo alterato stato di personalità ha le seguenti caratteristiche:
- Inaffidabilità: incapacità di lottizzarsi e appiattirsi su qualunque fazione politica.
Nel caso dei noti tossici “grillini” si riscontra anche una disarticolazione facciale e la perdita del senso dell’orientamento. A volte credono addirittura di trovarsi in Cile o in Argentina.Gridano frasi disconnesse e prive di senso come VAFFANCULO AL RAMADAN o PARLAMENTO CONDITO
- Risentimento inespresso
- coiti improvvisi e immotivati
- Flautulenza
- Morte
Tipologie:
Drogato n. uno:
Dorme due max tre volte la settimana. Svolge cinque lavori. Va in Disco il mercoledi’ il venerdi’ il sabato il giovedi’ e se puo’ la domenica…..altrimenti si vede guida al campionato che oggi ha vinto il Milan. Naturalmente fa uso di cocaina. Ma i soldi se li guadagna mica è terrone.
Drogato n.due:
Torna a casa con uno strano sorriso, e un inconfondibile profumo di Dance-hall n° 5
Dal frigo prende:
- succo di mela verde svuipper
- mortadella
- svizzero
- kecth & maio
- pane varie ed eventuali
se non c’è il pane lo sostituisce con lo svizzero…..che cxxxo se ne fotte….sta una pezza!!!Kecth & maio direttamente sulle mani.
Drogato n.tre:
Conduce un tg nazionale su rete4. A volte può essere anche il direttore. Le sue frasi sono incomprensibili e spesso oscene nei confronti della morale comune. Viene frequentemente colto da brevi erezioni violente e improvvise. Fa uso di Oppio della Libertà.
ATTUALITA’
Innalzato da 500 a 1000 milligrammi il quantitativo massimo di cannabinoidi espresso in principio attivo che puo’ essere detenuto per uso personale.
In base al nuovo decreto ministeriale espresso dall'on. Michela Brambilla, i comunisti che verranno trovati in possesso di quantitativi al di sotto di questo limite dovranno essere oggetto di sputi, insulti e minacce verbali (se il fermato è vistosamente Rasta sono permessi anche spintoni e calci nel culo). Per i trasgressori è prevista l’amputazione del pollice (onde evitare il “rullaggio”di sostanze diaboliche come la marijuana o peggio ancora dell’ Haschishish) .
CURIOSITA’
Uno che sta girando una canna frequentemente:
- non ha fatto un filtro
- non ha neanche un pezzettino di sigaretta
- non ha cartine
- c’era vento e gli è caduto tutto
Solo in Italia la marijuana e il crack sono considerati allo stesso livello. Anche la Gheitored è ultimamente al vaglio degli inquirenti
MA NESSUNO PENSA AI BAMBINI?
Niente paura. Mamme e papà, da oggi due fantastiche novità: RITALIN e PROZAC.
Rivolgetevi al vostro medico di fiducia.
Collegamenti esterni
www.distampomafioso.org
www.isoldichesifalapoliziaconladroga.it
www.vi_addrizziamo_noi_fricchettonidelcazzo.AN
23:30
Scritto da : uccio_merda
in opinioni | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| Tag: droga, casini, pierferdy, ritalin, prozac, grillini, cannabis | OKNOtizie |
Facebook





